giovedì 7 novembre 2013

Pizzoccheri della Valtellina

Capita sempre più spesso di sentirmi chiedere da amici o parenti quale sia il piatto che più mi sta a cuore tra tutti quelli postati fino ad ora, e qual è stato il piatto della mia infanzia. Sorridono divertiti quanto dico di essere cresciuta a "pane e pizzoccheri"! D'altro canto, da mamma e nonni Valtellinesi non poteva essere diversamente! Questo piatto principe della cucina valtellinese, tutelato e valorizzato dall'Accademia del Pizzocchero di Teglio, ha accompagnato tutte le festività, le ricorrenze, i pranzi della domenica e le cene con amici, sin da quanto mi sono spuntati i primi dentini, o forse anche prima, ai giorni nostri. Pur essendo un piatto della cucina povera, ottenuto dall'impasto di farina di frumento e farina di grano saraceno, è da sempre considerato dalla mia famiglia il "Piatto della Festa", della tradizione, il piatto che accompagna le stagioni fredde, con quel gusto così pieno, con quel formaggio arrivato appositamente dalla malga di montagna dello zio Gianni. Vi propongo oggi la ricetta originale che custodisco gelosamente nella scatola dei ricordi, scritta in bella calligrafia e su carta ormai ingiallita, trovata quasi per caso in mezzo a vecchie fotografie.

"Il nome pizzoccheri sembra derivare dalla radice pit o piz col significato di pezzetto o ancora dalla parola pinzare col significato di schiacciare, in riferimento alla forma schiacciata della pasta". da Wikipedia










Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di farina di grano saraceno
  • 100 gr di farina bianca 00
  • 200 gr di erbe coste o verza
  • 200 gr di burro
  • 4  patate  medie
  • 250 gr di formaggio Bitto oppure Casera Dop
  • 125 gr di grana grattugiato
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale











Sul piano di lavoro disponete le due farine mischiate tra loro a fontana, unite dell'acqua a temperatura ambiente ed iniziate ad impastare fino ad ottenere un panetto compatto. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare per almeno mezz'ora, non necessariamente in frigorifero. Con l'aiuto di un mattarello, tirate una sfoglia dello spessore di 2-3 mm, arrotolatela delicatamente, e con un coltello, ricavate tagliatelle larghe 1 cm. Nel frattempo portate a bollore una pentola con abbondante acqua salata. Lavate e pelate le patate, tagliatele in 4, e tuffatele nell'acqua bollente. Trascorsi 15 minuti, unite le erbe coste precedentemente lavate e private del gambo (foto 1). Tagliate  il formaggio a cubetti piccoli (foto 2). Trascorsi altri 15 minuti, aggiungete la pasta e lasciate bollire per 10 minuti. Friggete il burro con lo spicchio d'aglio, facendolo colorire. In una teglia adatta alla cottura al forno o in ciotoline di terracotta, versate i pizzoccheri, cospargeteli di grana grattugiato e Bitto (foto 3) e proseguite con altri strati, ultimando con i formaggi. Versate il burro dorato e fate gratinare in forno ben caldo per 2-3 minuti.

foto 2
foto 3
foto 2

18 commenti:

  1. Ottimi! ho scoperto da poco la farina di grano saraceno e mi piace moltissimo...mi appunto la ricetta! ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un piatto povero, ma credimi squisito!
      Buona serata Mari
      Claudia

      Elimina
  2. Anch'io sono cresciuta a pizzoccheri!!!!:) quelli di mia nonna erano buonissimi!!!! E tuttora sono uno dei miei piatti preferiti!!
    Mi hai fatto venire una voglia pazzesca di mangiarli:)
    Un bacione!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I piatti delle nonne rimarranno sempre nel cuore, fanno parte di noi, della nostra cultura culinaria!
      Un bacione...Claudia

      Elimina
  3. Buoooooooni!!!! Magari domani li faccio, mi hai fatto venire una voglia! E' una vita che non li mangio... gnammm

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In queste giornate piovose ci vogliono proprio! Riscaldano il cuore!
      Buona serata
      Claudia

      Elimina
  4. I pizzoccheri..... io li AMO proprio, che fameeeee!!!
    Bravissima Claudia!

    RispondiElimina
  5. Uh Signur! che bontà!
    Claudia
    www.bloginmostra.blogspot.it

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buoni vero? Ciao Claudia, un abbraccio
      Claudia

      Elimina
  6. Li adoro!!!! Bravissima!!! ^_^

    RispondiElimina
  7. Grazie Roberta, preparali mi raccomando!
    Buona serata
    Claudia

    RispondiElimina
  8. Buondì :)
    Conoscevo questa ricetta per "sentito dire", ma non l'ho mai mangiata , sono di tutt'altra zona di Italia io. Mi sarebbe sempre piaciuto provarla, così come tutte le ricette tradizionali regionali di tutta Italia. Spero di farla a breve, grazie per averla condivisa :)
    Buona giornata e buon WE
    AngelaS

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le ricette tipiche regionali vanno valorizzate e custodite.
      Grazie per la tua visita, buona giornata e buon weekend
      Claudia

      Elimina
  9. Questo è uno di quei piatti che adoro anche avendo una tradizione culinaria completamente diversa. Ma ogni volta che li trovo o posso farli a casa, li mangio sempre mooolto volentieri.
    Grazie per la visita. Ti seguiamo anche noi e complimenti anche a te per la pubblicazione su Sale & pepe.

    Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vi ringrazio Fabio. Questa è una settimana piena di soddisfazioni. Essere poi pubblicata su Sale&Pepe è un sogno che si avvera. Tantissimi complimenti anche a voi!
      Un abbraccio
      Claudia

      Elimina
  10. sai che non li ho mai mangiati? Devo rimediare anche perché sembrano davvero buonissimi!!!
    Fantasy Jewellery

    RispondiElimina
  11. Devi rimediare immediatamente Serena, non sai cosa ti sei persa fino ad ora!!
    Un abbraccio
    Claudia

    RispondiElimina